19/04/2008

Vendita o svendita del patrimonio dello stato? Nuova legge elettorale? Meno tasse e federalismo fiscale? Grandi lavori? Pensioni, liberalizzazioni… Il programma del governo che verrà è molto ambizioso, speriamo bene.

Il nucleo del programma elettorale del Partito della libertà è “l’equazione del benessere”: meno tasse, più consumi e posti di lavoro e, quindi, maggiori risorse per le infrastrutture e il Welfare. Il taglio del debito pubblico sarà perseguito anche grazie alla vendita di asset e immobili pubblici in un piano da svariate centinaia di miliardi (forse questa volta lascerà stare la Edilnord visto che l’ha ceduta).

SPESA - La spesa pubblica sarà consistente per le infrastrutture, con il rifinanziamento della “Legge obiettivo” e delle grandi opere. La priorità sarà data al Ponte sullo Stretto di Messina, alla Pedemontana lombarda e all’alta velocità ferroviaria. Se la ripresa dell’economia dovrebbe di per sé determinare un aumento del gettito, il Pdl si dice pronto anche a varare un “piano straordinario di finanza pubblica” per realizzare il federalismo fiscale e ridurre il debito dello Stato, “immettendo sul mercato una quota corrispondente di patrimonio pubblico”.

FISCO - Il Pdl vuole diminuire gradualmente la pressione fiscale sotto il 40% del Pil dall’attuale 43,3% e introdurre il “quoziente familiare”. C’è anche l’impegno ad eliminare completamente l’Ici sulla prima casa (2 mld) e la tassa di successione. Alle imprese il Pdl promette la graduale abolizione dell’Irap su costo del lavoro e perdite (20 mld), la detassazione degli straordinari e quella “graduale” delle tredicesime; il versamento dell’Iva solo dopo il reale incasso della fattura. Berlusconi ha detto che i maggiori oneri dovuti al taglio delle tasse possono essere finanziati con la digitalizzazione della pubblica amministrazione, che vale dai 20 ai 40 miliardi di risparmio all’anno.

RENDITE FINANZIARIE - Non sono previste modifiche alla tassazione delle rendite finanziarie.

ALITALIA - Sul trasporto aereo si punta a “valorizzare” l’hub di Malpensa dopo il disimpegno di Alitalia. Sul destino della compagnia italiana Berlusconi ha ripetutamente definito inaccettabile la proposta d’integrazione di Air France e ha anche detto che, in caso di fallimento delle trattative, ci sarebbe una cordata di imprenditori italiani interessata a rilevare la compagnia aerea.

FAMIGLIA - Reintroduzione del bonus bebè, graduale riduzione dell’Iva sul latte e altri prodotti per l’infanzia, libri di scuola gratuiti fino a 18 anni per le famiglie meno agiate.  

PENSIONI - Berlusconi ha detto che il Pdl alzerà le pensioni minime a 1.000 euro, prevedendo anche un meccanismo di indicizzazione al costo della vita. Il leader del partito di centro-destra aveva inizialmente manifestato l’intenzione di modificare la riforma del ministro Cesare Damiano per l’accesso all’età pensionabile, approvata a fine 2007. In un secondo tempo ha però rettificato le sue precedenti dichiarazioni negando di voler rimettere mano al sistema previdenziale.

CASA - Trasformazione in proprietari di 2 milioni di inquilini di case Iacp o comunali in cambio di un affitto che diventa rata di mutuo e consente alle amministrazioni di cartolarizzare l’intero importo di 20-30 anni. In gioco ci sono dai 18 ai 20 miliardi di incasso da cartolarizzazione.

LIBERALIZZAZIONI - Il rilancio dello sviluppo passa anche attraverso le liberalizzazioni dei servizi e la liquidazione delle società pubbliche non essenziali, dice il programma, che promette la difesa dei consumatori grazie al rafforzamento della “portabilità” dei rapporti con le banche.

COSTI E COPERTURE - Secondo elaborazioni del Sole-24 ore, il programma del Pdl comporta oneri che oscillano tra i 72 e gli 87 miliardi ed è coperto più o meno solo per la metà. (Reuters)

Non si parla ovviamente più di “conflitto di interesse”, come diceva Benigni “ma quale conflitto, ormai è tutto suo”. I commenti della stampa estera lasciamoli stare: “sono tutti comunisti”, in compenso i leader dei nostri paesi partner sono tutti accorsi a congratularsi.

A proposito di interessi vediamo in sintesi l’impero Berlusconi: Fininvest SpA è la holding di uno dei maggiori gruppi multimediali a livello internazionale, che opera in posizioni di leadership nei settori della televisione commerciale con Mediaset, del cinema con Medusa, dell’editoria con Mondadori e dello sport con il Milan. Attraverso la partecipata Mediolanum, una delle più importanti realtà imprenditoriali italiane nei servizi finanziari, è presente anche nei settori della previdenza, del risparmio e delle assicurazioni. Detiene partecipazioni nei settori televisivo (Mediaset), editoriale (Arnoldo Mondadori Editore), directory (Pagine Utili), assicurativo/bancario (Mediolanum), sportivo (Milan) e teatrale (Teatro Manzoni). Fino al 1995 era presente anche nei settori immobiliare e della grande distribuzione, poi abbandonati. Mediaset, Mondadori e Mediolanum sono quotate a Piazza Affari.

Principali società del gruppo Mediolanum

In Italia: Banca Mediolanum - Mediolanum Vita - Mediolanum Gestione Fondi SGR p.A. - Partner Time - Banca Esperia (partecipazione del 48,5%) - Mediolanum Comunicazione (Mediolanum Channel)

All’estero:Fibanc-Mediolanum (Spagna) - Bankhaus August Lenz (Germania) - Gamax Austria GmbH (Austria) - Mediolanum International Life Limited (Irlanda) – Mediolanum - International Funds Limited (Irlanda) - Mediolanum Asset Management Limited (Irlanda) - Gamax Management AG (Lussemburgo)

Azionariato di Mediolanum

Ennio Doris - 29.557%, di cui 26.220% tramite Herule Finance SA - Fininvest - 35.130% - Lina Tombolato - 5.336%, di cui 2.001% tramite T-invest srl La società è controllata da un patto di sindacato paritetico (50% Gruppo Doris, 50% Fininvest) che vincola il 51% del capitale sociale.

Principali società del gruppo Mondadori

Edizioni Mondadori Mondadori Ragazzi - Giulio Einaudi Editore - Mondadori Electa - Sperling & Kupfer Editori - Mondadori Education - Edizioni Piemme - Harlequin Mondadori Italia - Photoservice Electa.

La società è controllata dalla famiglia Berlusconi tramite: Fininvest - 50.148% - Mondadori International SA - 1.741% - Arnoldo Mondadori Editore Spa - 5.774% (azioni proprie)

Fonte: dati consob al 07/01/2008

Ex società Fininvest: Il Giornale (Ceduta a Paolo Berlusconi) - Rete Italia (Scomparsa) - Standa (Scorporata e ceduta) - Edilnord (Ceduta) - Programma Italia (Confluita in Mediolanum) - Silvio Berlusconi Editore (Confluita in Mondadori) - Medusa Film (Confluita in Mediaset)

In conclusione direi che ormai Silvio ha risolto quasi tutte, se non proprio tutte, le sue pendenze con la legge: falsi in bilancio, tentativi di corruzione (Squillante 7 anni di reclusione, Pacifico 4 , Previti 5 )…I rapporti con certi personaggi come Mangano, i soldi della Edilnord del ‘68 e della Italcantieri del ‘72 ormai….

Ormai… non ci resta che sperare nella sua volontà di lasciare un segno positivo nella gestione della cosa pubblica. Attenzione quindi, i prossimi 2 anni saranno decisivi per la sorte del nostro paese (e ogni tanto date un occhio ai Bund tedeschi, anzi, cominciate a comprarne un pò…non si sa mai).

Comunicazione di servizio: il mio blog finanziario da oggi si trasferisce  sulle pagine di InvestireOggi:

http://nofinanzacreativa.investireoggi.it/   vi aspetto!!!

a presto

postato da: johncek alle ore 19/04/2008 15:55 | Permalink | commenti
categoria:berlusca
12/03/2008

La Fed  ha deciso e garantito, con la collaborazione delle maggiori banche centrali tra cui la Bce, una mega iniezione di liquidità sui mercati: garanzia di liquidità per le aste settimanali dei titoli del tesoro, aumento delle linee di Swap con Svizzera e Bce, coperture con titoli del settore immobiliare e collaterali....Tutto quanto fa spettacolo. Ma dove li prendono tutti questi soldi? ...ahahah.

Comunque l'effetto scaturito è stato notevole, visto il "rimbalzone" del Dow e del Nasdaq. Qualcuno già parla di inversione di tendenza.

Lo spero, è vero che i mercati finanziari anticipano sempre, ma secondo me la strada è ancora lunga.

In attesa di conferme o smentite degli andamenti ciclici, riporto un articolo di Paolo Sassetti scritto per Trend Online che parla di nuovi strumenti finanziari a disposizione degli investitori e formula una interessante conclusione

Zibaldone finanziario. Lyxor Wise e “la fine della storia” nell'asset management

La fine della storia (1992) è un saggio di Francis Fukuyama nel quale, in estrema sintesi, il politologo statunitense colloca storicamente il crollo del muro di Berlino come passaggio finale nella lotta millenaria tra democrazia e totalitarismo. Secondo Fukuyama, col crollo del comunismo in Europa le società democratiche e liberali, ultimo ed insuperabile stadio dell'evoluzione politica dell'umanità, prenderanno definitivamente il sopravvento su quelle totalitarie. Quando Fukuyama scrisse il suo saggio, l'idra capital-nazional-militar-comunista della Cina non era ancora ben sviluppata (coi connessi rischi involutivi), ma è sperabile che il politologo statunitense abbia azzeccato la sua previsione, almeno nel lungo termine, senza dover prima assistere all'invasione di Taiwan ed al conseguente intervento militare statunitense.

Il titolo del libro di Fukuyama sta ad indicare il cambiamento epocale della conclusione definitiva (“la fine”) della lotta tra i due contendenti della democrazia e del totalitarismo.

Ma il medesimo titolo, riportato in un settore del tutto diverso dalla politica, quello dell'asset management, è emblematico per sintetizzare il giudizio sulle implicazioni di scenario connesse all'offerta di uno degli ultimi
ETF della Lyxor, appena quotato alla Borsa Italiana, il Lyxor Etf Wise Quantitative Strategy (cod. Isin: FR0010540690, cod. Borsa: Wise).

Questo nuovo Etf, che è gravato da una commissione di gestione dello 0,75% annuo, è governato da un modello quantitativo denominato Wise, sviluppato dal Quantitative Research Team di Société Générale (Parigi:
FR0000130809 - notizie), che lavora su un universo di circa 600 azioni europee e ne effettua lo screening secondo 4 criteri di “momentum” e 4 criteri “value” e, sulla base di questi 8 criteri di selezione, realizza un riassortimento mensile del portafoglio. In sostanza, questo Etf realizza uno screening sistematico e computerizzato del mercato azionario europeo sulla base di algoritmi fondamentali e tecnici fatti oggetto di una preventiva analisi di backtesting da parte degli analisti finanziari di Société Générale.

Sul mercato, dunque, è arrivato, con un pricing appena superiore a quello di un ETF passivo, un prodotto a gestione attiva piuttosto sofisticato, e ciò avviene quando gli stessi fondi comuni ancora oggi non offrono, se non in via eccezionale, strategie di asset management di questo tipo. Questo prodotto consente, dunque, l'accesso ad una gestione attiva quantitativo-sistematica al prezzo commodity di un ETF e non al prezzo premium di un fondo a gestione attiva: un salto generazionale in termini tecnologico-gestionali che sopravanza addirittura i fondi comuni di media tecnologia (la stragrande maggioranza).

In generale, e prescindendo da quella che potrà essere l'efficacia gestionale di questo specifico prodotto, a mio avviso esso segnala comunque “la fine della storia” nell'asset management retail in termini competitivi, cioé l'affermazione sempre più prepotente degli Etf nei confronti dei fondi: “tecnologia”/tecnica crescente al minimo costo, gli Etf che seguono la parabola price/performance dei microprocessori, ovverosia sempre più potenza a prezzi decrescenti, potenza e tecnologia sempre più come commodity. I passi salienti di questa evoluzione sono stati, nel tempo: fondi, fondi senza commissioni d'ingresso, fondi indicizzati senza commissioni di ingresso, etf, etf a gestione sistematica attiva. Come nei microprocessori, l'accelerazione del rapporto prezzo/prestazioni è stata progressiva nel tempo. Ormai mancano solo gli Etf market neutral per chiudere il cerchio di un'offerta sofisticata a prezzi insuperabili.

Gli Etf a gestione attiva sistematica rappresentano una reale rivoluzione evolutiva, un elemento di discontinuità rispetto al passato, quando il pricing competitivo si accoppiava sempre e solo all'estrema semplicità dei prodotti, una vera invasione di campo nei confronti dei fondi comuni e delle sicav.

Ecco un tema che, senza ipocrisia, dovrebbe essere posto prepotentemente su tavolo-lacrimatoio del Governatore Draghi: l'Italia non ha alcuna società di gestione che offre Etf, sebbene questa sia evidentemente una nuova frontiera in espansione dell'asset management. Neppure grosse società di gestione, per quanto chiaramente ispirate all'indicizzazione di portafoglio (Pioneer Investments, Arca), hanno mai immaginato di sviluppare questa area di business. Certo che, se la pretesa dei nostri gestori è quella di vendere fondi indicizzati al prezzo di fondi a gestione attiva, per forza che i riscatti fioccano …

E, dunque, dove si creeranno nuove opportunità di business? Io credo che, col tempo, si creeranno nella consulenza: in declino l'asset management tradizionale, in declino la promozione tradizionale ad esso connessa, ai risparmiatori sarà sempre più necessaria una valida consulenza per districarsi nella giungla dei nuovi prodotti che si affacciano vorticosamente e sempre più sofisticati sul mercato.

postato da: johncek alle ore 12/03/2008 07:12 | Permalink | commenti
categoria:iniezione, liquidità, “la fine della storia”, rimbalzone americano
10/03/2008

Vi ricordate questo film? Dove viene descritto un mondo che è portato a vedere ciò che vuole più che ciò che è, dove il protagonista Chance Giardiniere, quello che si potrebbe definire un ritardato, è scambiato per un saggio, sensibile e arguto osservatore?
Chance conosceva solamente il giardinaggio, dato che era la sua mansione nella casa del signore in cui era vissuto e da cui non era mai uscito in vita sua. Non è registrato all'anagrafe, non possiede una sua identità propria nè tantomeno alcun documento.Tutto quello che conosceva derivava dalla televisione dato che il suo “padrone” gliene aveva regalate alcune.
A causa della morte del vecchio padrone della casa, Chance è costretto a lasciarla e vagando per Washington disorientato e senza meta, per le strade di un mondo molto diverso da quello che vedeva rappresentato dalla tv, riesce a fare fortuna ponendosi verso gli altri con stereotipi costruiti meccanicamente. 
Il comportamento di Chance è molto pacato e ben educato: appare come una persona molto gentile, sensibile, sicuramente naif. Le sue pause nel rispondere, ad esempio, vengono interpretate come caratteristiche di una persona molto profonda e saggia. Spesso, esce a sproposito con dei discorsi riguardo al giardinaggio, che vengono interpretati come profonde metafore, anche se Chance non sarebbe mai in grado di comprendere una metafora: quando qualcuno cerca di parlargli con una metafora, una forma allegorica, oppure un doppio senso, lui le interpreta alla lettera, rispondendo quindi in modo bizzarro. Solitamente, la persona che gliel'ha rivolta, considera la risposta data come un frutto del suo senso dell'umorismo.
A parte la bellezza del film e la delicatezza dei suoi personaggi interpretati in maniera straordinaria, la cosa che più mi ha colpito nel rivederlo è la ovvietà con la quale Chance riassume il divenire delle stagioni in un colloquio a tre tra lui, il suo neo amico Ben (un potente della finanza) e il Presidente degli Stati Uniti:
BEN: Ma dove diavolo è? Signor Presidente!
PRESIDENTE "BOBBY": Ben! Eh, eh, eh! Che piacere vederla! Sta magnificamente.
BEN: Grazie, signor Presidente. La sua visita ha risollevato il mio morale.
PRESIDENTE: Beh, lei mi è mancato molto. Venga, sieda, si sta meglio seduti. Ecco.
BEN: Grazie.
CHANCE: Salve, signor Presidente.
PRESIDENTE: Eh... Salve.
BEN: Signor Presidente, le voglio presentare un mio carissimo amico: il signor Chance Giardiniere.
CHANCE: In televisione, signor Presidente, lei sembra molto più piccolo.
BEN: Ah, devo avvertirla che Chauncey non è uomo da giri di parole, eh, eh, eh, eh!
PRESIDENTE: No? Davvero? Beh, signor Giardiniere, io sono un uomo che apprezza moltissimo le discussioni franche. Hmm... vuole sedersi?
CHANCE: Ah, sì che voglio.
PRESIDENTE: Ah. Ben, lei crede che sia stata una chance per me...
CHANCE: Sì?
PRESIDENTE: Lei considera una chance per me...
CHANCE: Sì?
PRESIDENTE: Ben, ha letto il mio discorso?
BEN: Hmm, nel complesso molto buono. Ma io credo, signor Presidente, che sia molto pericoloso temporeggiare con delle misure provvisorie in momenti come questi.
PRESIDENTE: Ah, Ben, insomma...
BEN: Ha tutta la mia comprensione, e io so quanto sia difficile andare dritti allo scopo. Ma io glielo dico subito, Bobby.
PRESIDENTE: Quello che sta dicendo, Ben, è che... che non dovrei correre rischi.
BEN: Assolutamente no.
PRESIDENTE: E lei è d'accordo con Ben? Pensa che possiamo stimolare la crescita con incentivi temporanei?
CHANCE: Fintanto che le radici non sono recise, va tutto bene, e andrà tutto bene, nel giardino.
PRESIDENTE: Nel giardino.
CHANCE: Sì. In un giardino c'è una stagione per la crescita. Prima vengono la primavera e l'estate, e poi abbiamo l'autunno e l'inverno. Ma poi ritorna la primavera e l'estate.
PRESIDENTE: Primavera e estate.
CHANCE: Sì.
PRESIDENTE: E... autunno e inverno.
CHANCE: Sì.
BEN: Io credo che quello che il nostro intuitivo e giovane amico intende dire, è che noi accettiamo le inevitabili stagioni della natura, ma siamo sconvolti dalle stagioni della nostra economia.
CHANCE: Sì, ci sarà la crescita, in primavera.
BEN: Hmm...
CHANCE: Hm?
PRESIDENTE: Hm! Signor Giardiniere, le rendo atto che non sentivo una dichiarazione così ottimista e confortante da molto, molto tempo. Ammiro il suo solido buon senso, è proprio quello che ci manca al Campidoglio. Beh, ora devo andare. Questa visita è stata illuminante.
Beh, forse Chance sarebbe proprio la persona che ci vorrebbe…
Le previsioni sui tassi degli analisti continuano a segnalare una discesa dei Fed Funds addirittura all'1.5% entro il mese di agosto con il dollaro ormai in “rotolante” caduta verso chissà quali minimi…..(Enrico aspetta a comprare Dollari), saranno queste misure di politiche monetaria a salvare la prima potenza economica del pianeta? O forse, per dirla con Chance, sarebbe giusto che i rami secchi vengano tagliati per poter avere una migliore fioritura in primavera?
postato da: johncek alle ore 10/03/2008 15:22 | Permalink | commenti
categoria:oltre il giardino
07/03/2008

 

Asset Allocation etfc Agricolture

 

La Bce non taglia i tassi, ma lo farà, intanto le Commodities proseguono il loro ciclo rialzista trainate da petrolio metalli e agricoltura. Confrontare i prezzi con le vecchie rilevazioni per scoprire quanto siano decorrelate dagli indici delle principali borse mondiali

 Indici principali
Codice Prezzo +/-
^DJI 12040.39 -1.75%
^IXIC 2220.50 -2.30%
^SPMIB 32819.00 -1.87%
^N225 12782.80 -3.27%
000001.SS 4300.52 -1.39%
^BSESN 15855.62 -4.15%
^HSI 22641.59 -3.00%
^GDAXI 6591.31 -1.38%
^IBEX 12803.30 -1.12%
^FCHI 4678.05 -1.65%

Ultimi titoli consultati
Codice Prezzo +/-
G.MI 27.90 -1.66%
CHL.MI 0.46 -6.18%
DA.MI 12.78 -3.84%
ENEL.MI 7.07 +0.35%
SRG.MI 4.42 -0.74%
AGL.MI 10.42 -3.57%
FWB.MI 22.97 -2.17%
LUX.MI 17.75 -1.39%
ENI.MI 22.96 -1.67%
F.MI 13.07 -3.41%

 Ultime etc (commodities) consultate
Codice Prezzo +/-
AIGA.MI agricoltura 6.74 -2.74%
NGAS.MI gas naturale 1.56 +2.10%
CORN.MI grano 1.73 -1.71%
AIGS.MI zucchero,cotone,caffè 5.03 -4.10%
HOGS.MI maiali 1.25 +0.40%
AIGL.MI maiali e bovini 3.58 -0.56%
SOYB.MI soia 13.93 -5.65%
WEAT.MI frumento 3.90 -1.61%
COTN.MI cotone 2.01 -6.56%
AIGG.MI chicchi(grano,riso) 5.76 -2.42%
postato da: johncek alle ore 07/03/2008 08:01 | Permalink | commenti
categoria:azioni, etc , titoli, indici, titoli consigliati, monitor titoli, decorrelazione
01/03/2008

Sissi, è proprio una bella gara, quella tra il portafoglio virtuale e il mercato. Anche questa quindicina il nostro segna un buon recupero trascinato come al solito dalle commodities.

Certo non è facile che un portafoglio totalmente azionario riesca a tenere la propria performance intorno alla parità in un momento che l'indice mondiale azionario MSCI WORLD FREE è  a -11,57%. Sarebbe certamente stato più comodo aspettare sulla sponda che passasse qualche  cadavere, ma poi sarebbe stato difficile gestire il problema di entrare ed uscire dal mercato.

Comunque non sentivamo certo la mancanza della "strizzata del Venerdì bisestile, secondo i Romani "un sesto giorno extra nel cammino che portava alle calende di marzo"(wiki), nè tantomeno delle dichiarazioni di Bernanke che comunque sa il fatto suo e va apprezzato per quello che riesce a fare adesso. Certo dov'era quando la Fed con la propria politica monetaria ha indotto le famiglie americane a indebitarsi oltre l'indebitabile? Dice di non voler anticipare la Stagflazione, ma i margini di manovra cominciano a scarseggiare.

Dai Ben, ormai Bush ha i giorni contati, danni ne ha fatti abbastanza, una legislatura non era abbastanza. 

Prendi in considerazione anche una sana recessione.

Un pò di pulizia plis, w Obama.

Ma torniamo al nostro Portafoglio virtuale in comparti di Sicav interamente azionario a fine febbraio. Vediamo il dettaglio ricordando che è nato ad inizio dicembre 2007

 Titolo  NAV EUR Investim Val.Mercato +/-EUR rend.%
(EUR) (EUR)  
Fidelity European Aggressive A Acc  11,30 12.000,00 11.537,06 -462,94 -3,86
JPM Global Natural Resources (EUR) A Acc  24,59 10.000,00 10.608,28 608,28 6,08
Julius Baer Commodity Fund (EUR) B Acc  133,13 8.080,89 9.878,87 1.797,98 22,25
Lemanik SICAV - Italy Cap Retail EUR Acc  20,15 5.283,22 5.197,12 -86,10 -1,63
MLIIF New Energy A2 € Acc  9,07 11.500,00 10.659,16 -840,84 -7,31
MLIIF World Gold A2 € Acc  39,58 8.547,45 9.693,64 1.146,19 13,41
Parvest India Privilege Acc  1.096,50 10.000,00 8.440,17 -1.559,83 -15,60
Parvest Japan Cl Hgd Acc  95,30 12.000,00 10.934,63 -1.065,37 -8,88
PF(LUX)-Water I Acc  151,00 10.000,00 9.280,88 -719,12 -7,19
Schroder ISF China Opportunities A Acc  169,23 12.500,00 10.753,40 -1.746,60 -13,97
 Portfolio    99.911,55 96.983,21 -2.928,35 -2,93

postato da: johncek alle ore 01/03/2008 08:01 | Permalink | commenti
categoria:bush, recessione, bernanke, stagflazione, f e d, new portafoglio virtuale 2008, venerdì bisestile, dai ben
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